Ez az oldal sütiket használ

A portál felületén sütiket (cookies) használ, vagyis a rendszer adatokat tárol az Ön böngészőjében. A sütik személyek azonosítására nem alkalmasak, szolgáltatásaink biztosításához szükségesek. Az oldal használatával Ön beleegyezik a sütik használatába.

Hírek

Montale, Eugenio oldala, Olasz életrajz

Montale, Eugenio portréja
Montale, Eugenio
(1896–1981)
1975
 

Életrajz

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896 da Domenico e Giuseppina Ricci che, prima di lui, avevano avuto ben altri cinque figli. Battezzato cristianamente e fatta la scuola primaria, si iscrisse presso l’Istituto Tecnico Vittorino da Feltre diretto dai padri Barnabiti, non brillò però negli studi, ripetendo una classe e poi passando in una scuola pubblica. Nel 1915 cominciò anche a prendere lezioni di canto, studiando con il baritono E. Sivori, nello stesso anno conseguì la licenza di ragioniere. Scoppiata la prima guerra mondiale, non partì subito per il fronte, in quanto fu fatto alla prima visita rivedibile; successivamente però fu dichiarato abile e arruolato nel 23° Reggimento Fanteria di Novara. Offertosi nel ‘18 come volontario, gli venne affidato il comando di un posto avanzato in Valmorbia. Fu congedato solo nel 1920 con il grado di tenente. Nel 1927 si trasferì a Firenze dove trovò lavoro presso una Casa editrice; successivamente, conosciuti i letterati della città, apprezzato per le sue doti, divenne direttore del Gabinetto Vieusseux, incarico che nel ‘38 però dovette lasciare a causa dei suoi dissensi nei confronti del Fascismo. A Firenze comunque Eugenio conobbe le donne della sua vita, l’ebrea americana Irma Brandeis, con la quale ebbe una intensa corrispondenza sentimentale finché la donna non fu costretta a lasciare l’Italia a causa delle intervenute leggi razziali, e Drusilla Tanzi, Mosca per gli amici, donna coniugata ma che divenne prima sua amica e poi sua consorte, quando nel ‘63 egli poté sposarla. Nel 1944 accolse nella sua casa di Genova U. Saba, C. Levi ed altri intellettuali costretti alla clandestinità. L’anno successivo entrò nel C.L.N., si iscrisse al Partito d’Azione e da Leo Valiani gli fu offerta la direzione de L’Italia Libera. Alla fine della guerra fu assunto come redattore de Il Corriere della sera. Nel 1948 si trasferì a Milano dove svolse attività giornalistica nell’ambito della critica musicale. Nel ‘64 seguì come giornalista il Papa Paolo VI nel viaggio in Terrasanta. Nel 1966 fu nominato senatore a vita, dal Presidente Saragat, per meriti letterari. Nel 1975 ricevette il premio Nobel per la Letteratura. Morì a Milano nel 1981 alla veneranda età di 86 anni.

(Az oldal szerkesztője: P. T.)

Irodalom ::
Fordítás ::

minimap